Il Milano Flamenco Festival, in programma dal 1 al 12 luglio, nasce dall’esigenza di offrire alla città di Milano un evento culturale per avvicinare ancor di più il pubblico alla cultura del flamenco e Milano alla più grandi capitali europee e mondiali. Dal 2008, anno della prima edizione nello storico teatro OUT OFF, il festival è cresciuto in importanza e dal 2010 si svolge al Piccolo Teatro Studio Expo, una cornice di fama mondiale per un’arte che dal novembre 2010 è stata dichiarata dall’UNESCO, Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
Milano Flamenco Festival assume quest’anno un’importanza fondamentale, essendo una delle attività programmate nell’ambito del semestre EXPO del Piccolo Teatro di Milano. La manifestaziome può come sempre contare sulla produzione, l’organizzazione e l’attenta direzione artistica di Maria Rosaria Mottola for PUNTOFLAMENCO, l’unica realtà italiana in grado di riunire in unica rassegna i più grandi nomi del flamenco mondiale. Quest’anno il festival vola più alto che mai artisti del calibro di Guadalupe Torres, Ana Morales e la grande Rafaela Carrasco alla guida del prestigioso Ballet Nacional de Andalucía, che celebra i vent’anni di attività.
L’edizione 2015 sarà incentrata sulla tematica Expo e avrà come slogan:
FLAMENCO COME MATERIA: ALIMENTO PER LA VITA, ENERGIA CREATRICE
La cultura è un alimento essenziale per la salute dell’anima, per l’equilibrio e l’armonia fra gli esseri umani, per il godimento della bellezza creativa e per la riflessione. Il Flamenco, una delle culture più ricche del pianeta, riunisce nella sua propria essenza gli elementi fondamentali del nutrimento – la terra, l’acqua, il fuoco, l’aria – e utilizza, nelle sue forme espressive, degli strumenti specifici.
Il Flamenco è profondamente legato alla terra, che è materia e madre universale, alle viscere, ovvero le emozioni e le passioni, alla gola, che deglutisce e restituisce l’immensa sonorità della musica della vita, alle mani che parlano, toccano, percuotono, accarezzano, muovono l’aria, adornando e creando.
Un’arte nata per esorcizzare la natura, il destino, le privazioni, la fame e la sete di emozioni, trasformando così i desideri in pane per vivere e sopravvivere e raccontando, attraverso il canto, la musica e la danza, la testimonianza di Madre Terra.














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