Il Festino di Santa Rosalia, che si tiene dal 10 al 15 luglio a Palermo, è una celebrazione religiosa, grande evento popolare basato sulla storia del miracolo della vittoria sulla peste. La notte del 14 luglio la festa raggiunge l’apice con una processione, accompagnata da canti di devozione in rima, che parte da Palazzo dei Normanni attraversa tutto il Cassaro e arriva a Porta Felice. La città siciliana si trasforma in un palco con giochi di luci spettacolari.
La storia di Rosalia:
“Siamo in pieno medioevo, in una Corte ed un mondo aperto al sapere, nacque Rosalia, la prediletta di Ruggero e la più bella dama delle tante che arricchivano con la loro venustà il Palazzo. Eppure questa privilegiata fanciulla decise non solo di abbandonare la Corte, non solo di rifiutare un prestigioso matrimonio, ma di farsi prima monaca basiliana, mettendosi al servizio degli ultimi della terra, e poi di ritirarsi in eremitaggio, senza nulla possedere se non la sua tonaca e cibandosi del nulla che il suo rifugio le offriva. Siamo partiti da questa scelta. Che non fu il “ritirarsi dal mondo”, ma il rifiuto del privilegio, per prendersi cura degli umili, dei poveri, di coloro che nulla possiedono, non possedendo nulla essa stessa. Della vita di Rosalia si racconterà alla Cattedrale attraverso il linguaggio dello spettacolo popolare, con proiezioni e apparizioni sulla Cattedrale, con un movimento di palcoscenici mobili che accompagnano le sette scene che compongono la narrazione, con voci recitanti e musiche delle diverse epoche che passano dalla nascita di Rosalia alla sconfitta della Peste.
Un altro tema: le donne. Le donne che accudiscono, le donne che si dedicano, le donne custodi delle debolezze della nostra civiltà imperfetta. E quindi un Festino totalmente al femminile, dalle ballerine e dalle attrici che eseguono le loro performance, alle donne che, per la prima volta, sono incaricate di portare fisicamente il carro: donne della società civile, imprenditrici, operaie, casalinghe, artiste… le donne di Palermo che portano il carro/nave (da sempre simbolo della Chiesa in movimento perenne) attraverso le strade di Palermo, con il suo carro significante di dolore e di speranza e, soprattutto, di farsi carico degli ultimi della terra.” (fonte: festinodisantarosalia.it)














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