Il Palio del Daino di Mondaino (RN), che quest’anno avrà luogo dal 20 al 23 agosto, rappresenta una delle più affascinanti manifestazioni nazionali nel suo genere, riconosciuta a pieno titolo dal Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche grazie alla straordinaria meticolosità con cui vengono curati i singoli dettagli. L’accurata precisione che ripropone fedelmente la vita del passato, studiata fin nei più piccoli particolari, coinvolge a tal punto i visitatori da trasportarli indietro nel tempo fino ai secoli della signoria malatestiana facendo rivivere loro l’atmosfera e le emozioni di quel burrascoso e intenso periodo storico a cavallo tra Basso Medioevo e Rinascimento. Fu un’epoca dominata, nelle terre di confine tra Romagna e Marche, dalle aspre contese tra le più importanti famiglie del tempo i Malatesta e i Montefeltro perennemente in conflitto tra loro per il dominio del territorio. Nel novembre del 1459 avvenne un fatto di straordinaria importanza che vide come protagonisti Sigismondo Pandolfo Malatesta e Federico da Montefeltro che siglarono un importante accordo di pace per far cessare le lotte continue che imperversavano in quei luoghi. Il patto venne sottoscritto nei pressi di Mondaino, importante roccaforte malatestiana situata in un punto di grande valore strategico sui colli racchiusi tra le valli dei fiumi Conca e Foglia. La popolazione locale accolse con gioia e tripudio la tanto sospirata pace abbandonandosi a festeggiamenti, giochi e abbondanti libagioni che vengono rivissuti oggi, ad oltre cinque secoli e mezzo di distanza, grazie a questa manifestazione resa pressoché unica dalla ricchezza e dalla ricerca filologica che ricostruiscono minuziosamente ogni aspetto della vita del tempo.
Durante la festa, non mancano taverne e osterie per rifocillarsi gustando “cibo giusto et salutare de l’anima e de lo corpo” dove l’ambientazione scenica è davvero imperdibile mentre per tutto il borgo è un tripudio di sfilate e cortei in meravigliosi abiti rinascimentali, spettacoli con sbandieratori, musici, giocolieri, menestrelli, balestrieri, fachiri, spadaccini, streghe, fattucchiere, giullari e trampolieri per un incredibile show che appassiona ogni anno turisti e abitanti del luogo. Il minuscolo e incantevole borgo di Mondaino diventa così per 4 interminabili giorni la sede di una piccola grande magia che conduce i visitatori a ritroso nel tempo esplorando un mondo lontano e affascinante su cui si fondano le nostre radici. Il paese merita di essere visitato anche per la ricchezza del suo patrimonio storico e artistico che comprende la Rocca Malatestiana, Piazza Maggiore, il Convento delle Clarisse, la Chiesa parrocchiale di S. Michele, i Musei, Porta Marina e l’ex Convento Francescano di Monte Formosino. Le prime testimonianze storiche di questa località risalgono all’epoca romana e coincidono con un tempio dedicato a Diana, dea della caccia e protettrice dei boschi, probabilmente in segno di ringraziamento per l’abbondanza di selvaggina, soprattutto daini, che caratterizzava quel sito. Col trascorrere dei secoli il luogo fu chiamato Mons Damarum o Monte dei Daini e, infine, Mondaino. (fonte: www.cattolica.info)
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